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GARDEN
CLUB

Lo spazio
dei
Giardini
Fiori
e Piante
da appartamento |

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LE
PIANTE DA APPARTAMENTO
Monstera
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A cura di Emanuela
Cattelan |
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Dimensioni
grandiose e strane foglie "bucate"
contraddistinguono alcune piante
d'appartamento apprezzate proprio a ragione
del loro fogliame ornamentale. Il nome del
genere botanico Monstera sembra
derivare dal latino "monstrum" ad
indicare cosa sorprendente e straordinaria.
Originarie e
diffuse in India e America tropicale, queste
piante devono veramente essere apparse
sorprendenti ai primi scopritori (ed in
Guatemala sono considerate divine):
sempreverdi, rampicanti abbarbicati agli
alberi, con vistose radici aeree che si
diramano dai nodi dei fusti legnosi, le
foglie lunghe anche un metro e la lamina
perforata...
Nel loro
ambiente naturale formano cortine verticali
continue e sovrapposte.
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I curiosi
fori ovali delle foglie, motivo di
ornamento, rappresentano un ingegnoso
adattamento naturale per consentire alle
foglie sottostanti di ricevere la luce,
indispensabile alla fotosintesi
clorofilliana.
Essi sono
"finestre" sulla luce smorzata e
tremolante, per il caldo e l'umidità, della
foresta tropicale.
Le foglie
giovani non mostrano i tipici fori e le
incisioni del margine fogliare, bensì sono
semplicemente cuoriformi; lo stadio
giovanile permane anche quando le condizioni
luminose e di nutrizione non sono
soddisfacenti. Per questo motivo spesso le Monstera
sono tuttora confuse con i filodendri.
Il passaggio
alla fase adulta, con la comparsa di foglie
"bucate" talvolta crea qualche
simpatica apprensione per queste piante:
qualcuno chiede informazioni sulla
possibilità di debellare gli insetti che si
stanno mangiando le foglie...
La pianta
invece sta diventando "grande" e
la modificazione della forma delle foglie
significa contemporaneamente che essa è
coltivata bene.
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fig. 1: particolare di
una foglia di monstera vistosamente
"forata" |
| Le radici aeree garantiscono
l'appiglio meccanico della pianta ad altri
supporti e contemporaneamente catturano
l'umidità che integra la linfa, non
sufficiente a soddisfare, da sola, le
necessità di questi giganti.

fig. 2: vista d'insieme
del fogliame di una Monstera adulta;
sono evidenti i fori e la
profonda fessurazione dei margini fogliari,
i quali insieme al verde cupo e lucido
rendono le piante molto ornamentali.
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| Specie
interessanti:
- Monstera
deliciosa: un tempo chiamata
erroneamente Philodendron pertusum,
è un vero gigante, potendo raggiungere e
superare i 6 metri d'altezza. Le foglie
adulte, tipiche, hanno lunghezza di 90-120
cm e larghezza di 50-60 cm. Se ben
coltivata, può offrire il regalo della
formazione del frutto che dopo lungo tempo
(3 anni nei climi più caldi) si apre in una
spata gialla e carnosa, simile ad un giglio,
dal delizioso ed insolito sapore di ananas e
banana. E' una pianta certamente importante,
da acquistare con la consapevolezza delle
sue potenzialità. Magnifico arredo verde
per ampie stanze, ingressi luminosi, luoghi
di passaggio e disimpegni, magari rivolti
verso il terrazzo o il giardino.
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fig. 3:
particolare dei frutti in maturazione di
Monstera deliciosa; in secondo piano sono
evidenti le radici aeree. |
| -
Monstera borgisiana: conserva i
caratteri ornamentali del genere, tuttavia
è molto più piccola della precedente,
perciò interessante per coloro che
dispongono di spazi limitati. |
| -
Monstera obliqua: foglie a margine
intero, ma profondamente perforate sulla
lamina. |
| - Monstera
variegata: la parte basale della foglia
è completamente bianca. |
| Note
colturali
Nonostante le
apparenze, le Monstera non sono
piante difficili da coltivare, ricordando
quanto segue:
- provengono
da ambienti caldi, umidi e luminosi, perciò
è di fondamentale importanza garantire
l'annaffiatura ed il mantenimento di una
buona umidità; il tutore di cui necessitano
sarà sempre umido ed i vasi saranno
collocati in contenitori riempiti con
argilla espansa; ottima una buona
esposizione alla luce schermata. In estate
le Monstera stanno volentieri all'aperto, in
un luogo ben ombreggiato, abbondantemente
annaffiate. In questo periodo possono
crescere molto rapidamente e vigorosamente.
Le piante devono essere riportate
all'interno quando la temperatura notturna
è intorno ai 13 °C, perché non tollerano
temperature inferiori nemmeno per brevi
periodi.
- Concimazione:
un fertilizzante liquido per piante verdi,
somministrato ogni 10-14 giorni con
l'annaffiatura garantisce la nutrizione
delle nostre piante. Un'accortezza: diluire
il prodotto un po' di più del solito perché
le radici delle Monstera facilmente sono
danneggiate da concimazioni troppo
concentrate. Molto utili anche le
concimazioni fogliari, effettuate ogni 10
giorni diluendo bene il concime liquido in
acqua e spruzzando la soluzione sulle
foglie. Le grandi foglie assorbono l'umidità
ed il concime previene il loro possibile
deperimento.
- Irrigazione:
il substrato deve mantenersi sempre umido,
perciò le annaffiature saranno molto
frequenti; il tutore e le foglie devono
essere vaporizzati con acqua a temperatura
ambiente almeno due volte alla settimana.
- Rinvaso:
se l'esemplare di Monstera,
acquistato o regalato, è piccolino, si
rinvasa una volta all'anno, utilizzando
contenitori con diametro di 2-3 cm superiore
al precedente. Quando il contenitore
raggiunge il diametro di 30 cm, è possibile
rinvasare ogni 2-3 anni. Il substrato sarà
soffice, ben concimato e torboso, non
difficile da reperire nei migliori garden
center, fra i prodotti professionali
destinati alle piante verdi e
d'appartamento. Quando le piante raggiungono
l'altezza di 30 cm, è indispensabile
installare un tutore ricoperto di sfagno,
mentre le radici aeree si guidano
delicatamente verso il vaso, in modo da
raggiungere il substrato.
Moltiplicazione:
in giugno, e da giugno ad agosto, si
prelevano porzioni di fusto e/o di apici
delle piante (rispettivamente talee di fusto
e talee apicali) che radicano velocemente in
acqua. Questa caratteristica è utile per
coloro che desiderano coltivare le Monstera
con la tecnica dell'idrocoltura.
Avversità:
i nemici più frequenti sono i pidocchi
(afidi) e le cocciniglie, che si sviluppano
soprattutto in primavera. In questo periodo
è opportuno "tener d'occhio" le
piante, controllando la pagina inferiore
delle foglie. In caso di infestazione, si
interviene con i comuni insetticidi, oppure
pulendo le foglie attaccate con soluzioni di
acqua in cui si scioglie sapone di Marsiglia
e alcool denaturato. Alcuni sintomi sono
importanti segnali della bontà della nostra
coltivazione casalinga: goccioline d'acqua
sui margini fogliari indicano annaffiature
troppo abbondanti e/o frequenti, margini e
punte delle foglie marroni, al contrario, ci
dicono che l'umidità è insufficiente e/o
che il contenitore è ormai troppo piccolo.
Quando la scarsa somministrazione d'acqua si
accompagna all'insufficiente concimazione
compaiono macchie nere sulle foglie. Infine,
foglie intere, senza fori e fessurazioni
sono sintomo di scarsa concimazione e di una
esposizione a luce insufficiente.
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fig. 4: visione d'insieme di una splendida
Monstera con i suoi frutti e le grandi
foglie |
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