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La Fornace Guerra -
Gregorj è un esempio
originale e pregevole di archeologia industriale nella
provincia di Treviso, a S.Antonino a pochi chilometri
dalla città, nei pressi del fiume Sile, per secoli
importante arteria commerciale.
Dichiarato "testimonianza preziosa di un vecchio
mondo in via di sparizione" nel decreto del
Ministero dei Beni Culturali e Ambientali del 10/6/1987,
il che pone il sito sotto la tutela della legge del
1/6/1939 n.1089.
I numerosi artisti e operai,
che si sono succeduti nella fornace, hanno lasciato
segni che ora rappresentano motivi di richiamo, di
dialogo e di operosità per i giovani di oggi.
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Il complesso,
costituito da vari edifici, evidenzia nella
progressione degli interventi, l'evoluzione
industriale italiana collegata sia all'attività
agricola che agli influssi culturali europei ed
anche orientali, come appare evidente dalla
facciata a nord-est, ornata da un fregio in
ceramica, attualmente in fase di restauro,
rappresentante una danzatrice giapponese.
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| Notevole e varia
la produzione dei laterizi, impiegati anche in
molti edifici di Venezia (all'Arsenale Militare,
al Fondaco dei Turchi, alla chiesa di S.Giovanni
e Paolo, al Palazzo dell'Esposizione Artistica
Internazionale, ai Mulini Stuky, al campanile di
Torcello etc.). |

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Nel periodo che va dal 1880 al 1960 molti artisti furono
impegnati presso la fornace Guerra-Gregorj. Molti di
essi coltivarono varie forme d'arte, in maniera
indipendente dalla collaborazione con la fornace, e
ottennero riconoscimenti e successi anche al difuori
dell'arte industriale. Qui vengono ricordati solo per
l'attività e le opere connesse con la produzione
artistica della fornace. Ricordiamo:
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Angelo
Bonotto
Operò negli ultimi anni del secolo. Ritraeva
scene campestri, vedute veneziane e soggetti di
ispirazione neoclassica. |
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Piero
Murani
Dalle sue mani erano sorte le leggiadre figure
dell'arte 'liberty', che testimoniano una visione
serena ed armoniosa della vita: ritratti, pannelli
decorativi, figurazioni fantastiche ad ornamento
di palazzi, saloni ed edifici sacri. Un'arte
serena la sua assai distante da quella incisiva e
rivoluzionaria del giovane Arturo Martini. |

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Numerose sono
ancora le opere di arte decorativa della fornace sparse
nella provincia, di soggetto sacro sulle facciate delle
chiese (Chiesa parrocchiale di S.Antonino con un Cristo a
figura intera, Chiesa parrocchiale di Canizzano con figura
di Cristo e S.Giuseppe, Chiesa parrocchiale di Dosson,
Chiesa di S.Giovanni della Croce) o decorativo in genere
come nella ex Cooperativa di Casier con rose, nastri e le
mani che si stringono in segno di amicizia, e in villini
recentemente restaurati a S.Donà di Piave e a
Castelfranco.
Per approfondimenti, Vi consigliamo di visitare
il sito internet
www.guerra-gregorj.it
Copyright
"Luisa Gregorj for www.guerra-gregorj.it"
L'articolo ci è stato inviato da Andrea
David
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