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Dipingere e
collezionare figurini è un hobby sempre più diffuso perchè consente di mettere insieme
diversi interessi: il lavoro manuale, la creatività individuale, l'interesse per la
storia e il costume, la ricerca estetica, il gusto della collezione.
Si tratta sempre dei classici soldatini di
piombo che però hanno da tempo abbandonato l'approssimazione dei soldatini-giocattolo e
sono diventati vere e proprie opere d'arte, realizzati da scultori professionisti e
riprodotti da ditte con alto livello di specializzazione. |
E' vanto dell'Italia poter
annoverare ditte produttrici e scultori tra i migliori del mondo, affermati non solamente
dal numero delle vendite, ma anche dai successi nei numerosi concorsi e competizioni
internazionali.
Vediamo ora alcune caratteristiche dei moderni
figurini.
Materiale e standard di mercato

Un top-gun alto 120 mm.
prodotto dalla ditta VERLINDEN Productions notissima in tutto il mondo. E' in resina
e, ovviamente, dipinto a mano |
Il materiale
impiegato è normalmente lo stagno (o meglio una lega a basso punto di fusione che
contiene stagno e altri metalli in varie percentuali). Esistono anche figurini in vari
tipi di resina, indispensabile per i grandi formati.
La dimensione più diffusa è quella dei 54
mm. di altezza (scala 1:32 circa). Ma esistono anche figurini più piccoli (10 mm;
25mm....) o più grandi (75mm; 90 mm.; 120, 150, 200 mm. e anche più...)
I soldatini più piccoli (fino a 25 mm.) sono
per lo più usati per costruire grandi diorami o scene di battaglia, come quelle dei war
games, dove più che l'estetica o l'accuratezza del singolo figurino, conta l'effetto
dovuto al numero.
Quelli dai 54 mm. in su sono usati per le
collezioni, o per costruire scenette con un ridotto numero di pezzi.
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| Normalmente i soldatini sono a tutto tondo
(cioè vere e proprie statuette), ma ce ne sono anche di cosiddetti "piatti",
cioè soldatini scolpiti a mo' di bassorilievo su una sottile lastra di stagno. Sono molto
più economici di quelli a tutto tondo, e tuttavia consentono realizzazioni
incredibilmente belle e ricche di particolari come l'elefante da guerra cartaginese e il
suo "equipaggio" che vedete qui a lato; il tutto di circa 8 x 8 cm. |

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Costi
Il valore di un figurino deriva dalla fama e
dall'abilità dello scultore, dalla perfezione della fusione e resa dei particolari e dal
gusto e abilità del pittore, che deve essere capace di rendere con efficacia
l'espressione del volto e i particolari del costume o dell'uniforme.
Normalmente il figurino viene venduto grezzo
(cioè col colore del metallo grezzo) e smontato in vari pezzi a causa del procedimento di
fusione. Chi lo acquista deve togliere le sbavature di fusione, montarlo mediante colle
speciali e poi dipingerlo secondo le precise indicazioni dell'uniforme dell'epoca, oppure
a piacere.
Molti modellisti non si limitano a costruire
il figurino così com'è, ma lo modificano, magari trasformandolo in un soggetto
completamente diverso.
Qui possiamo vedere
un diorama completamente autocostruito da Bill Horan, uno dei più abili modellisti del
mondo.
Anche i figurini sono autocostruiti e alti 54 mm. |
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La figura a fianco,
che ingrandisce un particolare del diorama, mostra l'incredibile accuratezza delle
espressioni e il realismo delle uniformi.
E' veramente un esempio di altissimo livello. |
Altri, ancora più esperti, lo
costruiscono direttamente da zero, magari utilizzando solamente la testa e le mani di un
figurino in commercio, ricostruendo tutto il resto.
Più figurini possono essere sistemati insieme per creare un "diorama" o
scenetta che ricostruisce un episodio storico, o di fantasia. Insieme ai figurini è
necessario allora creare anche l'ambientazione, il paesaggio, gli accessori quali carri,
ponti, tratti di muratura, armi, ecc.
Molti di questi particolari possono essere
trovati in commercio prefabbricati, ma tutto può essere costruito direttamente dal
modellista utilizzando stucco, listelli e materiali vari.
Ad esempio, l'acqua può essere simulata colando della resina su sassolini che simulano il
greto di un torrente: una bandiera può essere costruita con un foglio di stagnola come
quella che copre i tappi delle bottiglie di spumante; gli steli di un canneto con le
setole di un pennello da imbianchino, i tronchi degli alberi con....veri rametti contorti
scelti in natura allo scopo, ecc. ecc.

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Questo diorama illustra una scena
della campagna di Russia dove le armate di Napoleone furono sconfitte soprattutto a causa
del gelo. Tutti i figurini sono alti 54 mm. e sono stati ottenuti modificando figurini
esistenti o ricostruendoli completamente.
Anche questo esempio (autore Bill Horan) è veramente ai vertici della specialità. |
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Il costo di un figurino grezzo
in scatola di montaggio alto 54 mm. va dalle 15.000 alle 50.000 lire a seconda della marca
e della complessità. Un pezzo a cavallo costa tra le 60.000 e le 150.000 lire.
Quelli più grandi (90 mm. o più) possono agevolmente superare le 120.000 per un pezzo a
piedi e le 300.000 se a cavallo.
Un pezzo dipinto invece non ha un valore
definito perché dipende dall'abilità e dalla notorietà di chi lo dipinge. Si può
andare dalle 300.000 lire a qualche milione... e spesso bisogna aspettare perché i
collezionisti sono molti e i bravi pittori piuttosto pochi.
Materiali e attrezzi
Il materiale più usato per scolpire e modellare i figurini è
lo stucco epossidico a due componenti. Si mescola in piccole quantità e rimane morbido il
tempo sufficiente per lavorarlo. Per i modelli più grandi si può usare anche la pasta
per modellare tipo DAS. In tal caso è necessaria un'armatura metallica interna in filo di
ferro. Per incollare il metallo si può usare colla cianoacrilica tipo ATTACK. Per il DAS
è sufficiente una colla vinilica tipo VINAVIL o simili. Per tutti vanno bene le colle
epossidiche a due componenti che incollano anche materiali tra loro diversi come ferro e
legno.
Per dipingere si usano colori acrilici o ad
olio per belle arti. Idem per i pennelli.
Per scolpire si usano attrezzi da dentista o
piccoli attrezzi che possiamo costruirci da soli modificando con una mola vecchi
cacciaviti o coltellini. Spesso è necessaria una lente di ingrandimento, collegata ad una
buona illuminazione.
Il lavoro può essere fatto in un angolo di casa, magari su un comodo vassoio di legno che
contenga il tutto e che sia facile posizionare in un luogo sicuro quando si vuole
interrompere il lavoro.
Tutto il materiale indicato può essere
acquistato nei negozi di modellismo. Molti di questi hanno siti internet che vendono anche
per corrispondenza.
Documentazione
In commercio esistono vari libri fotografici pieni di esempi e manuali che spiegano in
dettaglio come eseguire le varie fasi del montaggio e della colorazione. Molte indicazioni
sono presenti spesso anche nelle istruzioni a corredo dei pezzi in commercio.
Per l'esatta riproduzione delle uniformi
occorre rifarsi a libri di storia, a riviste di settore o ancora alle istruzioni a corredo
del pezzo.
Esistono anche molti club e associazioni di
appassionati che organizzano corsi, gare e incontri duranti i quali si scambiano opinioni,
consigli... e si fanno amichevoli bevute. Il Circolo del Figurino Storico, ospitato da
, ne è un validissimo esempio, riunendo appassionati delle provincie di
Venezia e Treviso.
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Tutte le immagini di questo articolo sono
liberamente tratte da
WAR PAINT Volume 1 di Euro-Militaire & Verlinden Publication.
Si tratta di una collana di libri fotografici molto utili per tutti gli appassionati, che
raccolgono esempi di modelli che si sono distinti nelle competizioni e nelle
mostre a livello mondiale. Una miniera di spunti e suggerimenti per tutti che consigliamo
caldamente. Sono normalmente reperibili presso i migliori negozi di modellismo.
Nella rubrica TUTTILINK
alla voce Hobby - Modellismo, potrete trovare gli indirizzi di molti siti che
trattano l'argomento.
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