| Origine Tutte le specie di Spatiphyllum
sono originarie di zone tropicali paludose. Il riferimento alle zone di
origine ed alle condizioni climatiche di queste è sempre importante
per la coltivazione delle piante, (anche amatoriale), perché ci
consente di conoscere le esigenze da soddisfare allo scopo di ottenne ottimi
risultati.
Nel caso delle specie di cui ci
occupiamo oggi, possiamo immaginarle inserite in un ambiente naturale lussureggiante,
caldo ed umido, nel quale il suolo è saturo d'acqua e ricco di sostanze
nutritive. Ci ricorderemo di queste caratteristiche quando parleremo delle
necessità nutrizionali (la concimazione) ed idriche (l'annaffiatura)
degli Spatiphyllum.
Coltivazione amatoriale
Il primo impegno è quello
di offrire condizioni termiche e di umidità il più possibile
simili a quelle naturali, pur nei limiti (e con gli "escamotage")
di ciò che è praticabile nei nostri appartamenti
e nelle nostre case.
La temperatura più gradita
è compresa fra 18 e 25 °C, non difficile da ottenere e mantenere
nella maggior parte delle stanze nei mesi autunnali ed invernali; certamente,
per mantenere un buon livello di umidità relativa, perlomeno intorno
alla pianta, è opportuno attrezzarsi con un grande sottovaso sempre
ben rifornito d'acqua, o ancora meglio inserire il vaso con lo Spatiphyllum
in un contenitore più ampio, riempito con argilla espansa mantenuta
costantemente umida.
Nel periodo estivo, quando la temperatura
esterna ci consente di spostare le piante all'esterno, avremo cura di riservargli
un posto luminoso ma ombreggiato, e di continuare a fornirgli acqua e nutrimento
in quantità soddisfacente.
L'annaffiatura
Agli Spatiphyllum non deve mai mancare
l'acqua, e questo significa bagnare il substrato 2-3 volte alla settimana
quando le piante sono in fioritura ed 1-2 volte nel periodo vegetativo.
L'annaffiatura abbondante e il microclima
umido ci consentono di sconfiggere l'eccessiva aridità (l'aria secca)
delle nostre abitazioni.
Oltre alla quantità d'acqua,
dovremo porre attenzione anche alla sua qualità; l'acqua deve essere
non calcarea. Poichè approvvigionarsi costantemente di acqua piovana
è un po' complicato, il problema si può aggirare ricorrendo
ad acqua calda depositata per 24 ore, da integrare eventualmente con un
rinverdente fogliare liquido.
Gli Spathiphyllum saranno felici
anche di ricevere spruzzature con acqua tiepida o a temperatura ambiente
e non calcarea per non macchiare le foglie. 
La concimazione
Nel loro ambiente gli Spatiphyllum
vivono su terreni molto umidi e ricchi di sostanze nutritive.
Con una opportuna concimazione si
può utilizzare un semplice, e facilmente reperibile, substrato costituito
in prevalenza da terriccio universale, miscelato con torba ed un po' di
sabbia.
Esso offre buoni risultati se si
accompagna alla frequente fertilizzazione, che si ottiene somministrando
concime liquido sciolto nell'acqua dell'annaffiatura, e distribuito ad
ogni bagnatura. Questa frequenza di concimazione può apparire eccessiva,
tuttavia la fertilizzazione scarsa rende gli Spatiphyllum rapidamente
deperienti e sofferenti, e soprattutto di scarsa fioritura.
La fioritura
Questa importante manifestazione
(per noi ha valore ornamentale, per i vegetali ha significato ecologico
ed evolutivo) generalmente, per le piante ornamentali, sia da vaso sia
da piena terra, si considera sotto l'aspetto dell'epoca e della durata.
Negli Spatiphyllum le gemme fiorali
sono più di una, si schiudono in successione ed il ciclo di fioritura
è lungo.
Le brattee sono inizialmente verdi,
poi divengono candide in infine rinverdiscono nuovamente.
Assicurando il soddisfacimento delle
necessità basilari, con la concimazione e l'annaffiatura, i fiori candidi, insieme a quelli ad altro stadio di maturità,
renderanno gradevoli i nostri Spatiphyllum per 4-5 mesi l'anno, con fioriture
prevalenti in primavera ed autunno. |
Fig: 4: Spatiphyllum in piena
fioritura |
Malattie
Gli Spatiphyllum hanno il
vantaggio di essere robusti e difficilmente attaccabili dai più
comuni insetti, quali afidi (pidocchi), acari (ragnetti rossi), cocciniglie.
Temono di più le fisiopatie,
cioè le alterazioni causate non da agenti patogeni, ma da cattive
condizioni colturali.
Fra queste frequente è la
comparsa di macchie ed aloni gialli e secchi e/o annerimenti, dovuta all'annaffiatura
con acqua calcarea, contenente eccesso di calcio e di sali che si accumulano
sui margini fogliari. La scarsa suscettibilità ai patogeni limita
anche la necessità di interventi fitosanitari, talvolta difficoltosi
e con inconvenienti se attuati nell'ambiente domestico.
Propagazione
La propagazione si effettua per
divisione , separando delicatamente le piante, in primavera, in più
parti, ognuna con una porzione di apparato radicale, rinvasandole subito
nel substrato ricordato in precedenza.
La riproduzione per seme è
difficile e generalmente non si effettua nella coltivazione domestica.
Pregi ornamentali (ed altro...)
Oggi gli Spatiphyllum sono piante
meno valutate di un tempo.
Ciò può dispiacere,
poichè sono di facile coltivazione, richiedono raramente interventi
con prodotti fitosanitari, sempre un po' fastidiosi da utilizzare negli
ambienti chiusi domestici, ed offrono buoni risultati dal punto di vista
ornamentale.
La scelta varietale, pur non ampissima,
ci consente però di reperire piante di taglia diversa, collocabili
in ampi spazi come su piccole mensole.
La loro fioritura bianca può
rappresentare punti di luce in arredamenti scuri, ma contemporaneamente
si adatta bene ad arredamenti decisamente più moderni, dalle linee
essenziali e pulite.
Non dimentichiamo inoltre che essi
hanno felicemente addobbato le signorili case Liberty ed erano molto amati
negli anni '30, quando si accompagnavano alle piante tropicali ed "insolite"
(per l'epoca) nei giardini d'inverno.
Proviamo ad accostarle alle "moderne
piante strane", con lo spirito di curiosità e scoperta che contraddistingue
ogni buon appassionato di botanica.
Potremo così tentare di conciliare
il passato con il moderno, ricordando che gli Spatiphyllum, insieme
ad altre piante d'appartamento, sono stati oggetto di studio, negli anni
'80, della Nasa e successivamente delle Università tedesche.
Essi si sono dimostrati in grado
di assorbire sostanze volatili inquinanti nei materiali edili, d'arredamento
e nei prodotti per l'igiene domestica.
Consigli per l'acquisto...
Un'accortezza è necessaria
al momento dell'acquisto, in modo particolare per le piante di grandi dimensioni.
Gli Spathiphyllum sono costituiti in pratica, soltanto da foglie
con lamina ampia che costituisce una notevole superficie di traspirazione.
Questo, insieme alla necessità
di ambiente umido, sia atmosferico sia del suolo, richiede che l'apparato
radicale sia ben sviluppato ed equilibrato con la parte aerea.
Se esso è molto ridotto in
confronto all'apparato fogliare, qualsiasi nostro sforzo di innalzare l'umidità
ambientale e di rifornimento idrico sarà vanificata, poichè
le radici non saranno capaci di assorbire acqua sufficiente in relazione
alla richiesta delle foglie.
Per questo motivo è preferibile
scegliere piante di taglia più contenuta ma ben equilibrate, piuttosto
che esemplari molto grandi ma con apparato radicale insufficiente. Figg. 1-3-4: "Il Giardino fiorito",
Aprile 1999 |