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LE PIANTE DA APPARTAMENTO
Spatiphyllum

A cura di Emanuela Cattelan


 

Fig. 1: l'abbondante apparato fogliare 

Descrizione
 
Lunghe e leggere foglie, abbondanti, di colore verde intenso, fra le quali spiccano le infiorescenze bianche: una rapida descrizione illustra vantaggiosamente le caratteristiche ornamentali di queste piante da interno.  
Gli Spatiphyllum sono molto diffusi, oggi considerati forse banali ed obsoleti, al punto che i floricoltori propongono nuove varietà, sia di taglia limitata (altezza di 35-40 cm), sia con fogliame voluminoso ed infiorescenze numerose.  

Al genere Spatiphyllum (fam. Araceae) appartengono circa 25 specie, delle quali solo 5 sono coltivate come piante da interno, mentre le altre sono utili nelle ibridazioni allo scopo di ottenere nuove varietà; inoltre, gli Spatiphyllum sono "parenti" di un'altra diffusa pianta d'appartamento, l'Anthurium, talora chiamata  "spatifillo a fiore rosso" (ma non è proprio così...). 

Fig.2: in primo piano Anthurium, sullo sfondo Spatiphyllum

 
Il loro nome (come avviene per numerose piante) deriva dalla lingua greca, in dettaglio dai vocaboli spathe (spata) e phyllum (foglia): foglia a forma di spata.  
Il richiamo alla fioritura caratteristica è immediato. 
Le gemme fiorali infatti portano una spata, o brattea, bianca; botanicamente essa è una foglia modificata nella forma, nel colore e nella consistenza, che avvolge una struttura cilindrica, la spiga, sulla quale si trovano fiorellini ermafroditi (portano contemporaneamente l'apparato riproduttivo femminile e quello maschile) fertili.  

Fig. 3: la caratteristica infiorescenza 

La modificazione di una foglia è importante per la riproduzione, poiché essa, avvolgendoli, protegge i fiori e contemporaneamente richiama gli insetti impollinatori (svolge cioè una funzione vessillifera). 

 

Origine 

Tutte le specie di Spatiphyllum sono originarie di zone tropicali paludose. Il riferimento alle zone di origine ed alle condizioni climatiche di queste è sempre importante per la coltivazione delle piante, (anche amatoriale), perché ci consente di conoscere le esigenze da soddisfare allo scopo di ottenne ottimi risultati. 
Nel caso delle specie di cui ci occupiamo oggi, possiamo immaginarle inserite in un ambiente naturale lussureggiante, caldo ed umido, nel quale il suolo è saturo d'acqua e ricco di sostanze nutritive. Ci ricorderemo di queste caratteristiche quando parleremo delle necessità nutrizionali (la concimazione) ed idriche (l'annaffiatura) degli Spatiphyllum.

Coltivazione amatoriale 

Il primo impegno è quello di offrire condizioni termiche e di umidità il più possibile simili a quelle naturali, pur nei limiti (e con gli "escamotage") di ciò che è praticabile nei nostri appartamenti e nelle nostre case. 
La temperatura più gradita è compresa fra 18 e 25 °C, non difficile da ottenere e mantenere nella maggior parte delle stanze nei mesi autunnali ed invernali; certamente, per mantenere un buon livello di umidità relativa, perlomeno intorno alla pianta, è opportuno attrezzarsi con un grande sottovaso sempre ben rifornito d'acqua, o ancora meglio inserire il vaso con lo Spatiphyllum in un contenitore più ampio, riempito con argilla espansa mantenuta costantemente umida. 

Nel periodo estivo, quando la temperatura esterna ci consente di spostare le piante all'esterno, avremo cura di riservargli un posto luminoso ma ombreggiato, e di continuare a fornirgli acqua e nutrimento in quantità soddisfacente. 

L'annaffiatura 
Agli Spatiphyllum non deve mai mancare l'acqua, e questo significa bagnare il substrato 2-3 volte alla settimana quando le piante sono in fioritura ed 1-2 volte nel periodo vegetativo. 
L'annaffiatura abbondante e il microclima umido ci consentono di sconfiggere l'eccessiva aridità (l'aria secca) delle nostre abitazioni. 
Oltre alla quantità d'acqua, dovremo porre attenzione anche alla sua qualità; l'acqua deve essere non calcarea. Poichè approvvigionarsi costantemente di acqua piovana è un po' complicato, il problema si può aggirare ricorrendo ad acqua calda depositata per 24 ore, da integrare eventualmente con un rinverdente fogliare liquido. 
Gli Spathiphyllum saranno felici anche di ricevere spruzzature con acqua tiepida o a temperatura ambiente e non calcarea per non macchiare le foglie.  

La concimazione 
Nel loro ambiente gli Spatiphyllum vivono su terreni molto umidi e ricchi di sostanze nutritive. 
Con una opportuna concimazione si può utilizzare un semplice, e facilmente reperibile, substrato costituito in prevalenza da terriccio universale, miscelato con torba ed un po' di sabbia. 
Esso offre buoni risultati se si accompagna alla frequente fertilizzazione, che si ottiene somministrando concime liquido sciolto nell'acqua dell'annaffiatura, e distribuito ad ogni bagnatura. Questa frequenza di concimazione può apparire eccessiva, tuttavia la fertilizzazione scarsa rende gli Spatiphyllum rapidamente deperienti e sofferenti, e soprattutto di scarsa fioritura. 

 
La fioritura 
Questa importante manifestazione  (per noi ha valore ornamentale, per i vegetali ha significato ecologico ed evolutivo) generalmente, per le piante ornamentali, sia da vaso sia da piena terra, si considera sotto l'aspetto dell'epoca e della durata. 
Negli Spatiphyllum le gemme fiorali sono più di una, si schiudono in successione ed il ciclo di fioritura è lungo. 
Le brattee sono inizialmente verdi, poi divengono candide in infine rinverdiscono nuovamente. 
Assicurando il soddisfacimento delle necessità basilari, con la concimazione e l'annaffiatura, i fiori candidi, insieme a quelli ad altro stadio di maturità, renderanno gradevoli i nostri Spatiphyllum per 4-5 mesi l'anno, con fioriture prevalenti in primavera ed autunno.

Fig: 4: Spatiphyllum in piena fioritura

Malattie 
Gli Spatiphyllum hanno il vantaggio di essere robusti e difficilmente attaccabili dai più comuni insetti, quali afidi (pidocchi), acari (ragnetti rossi), cocciniglie.  
Temono di più le fisiopatie, cioè le alterazioni causate non da agenti patogeni, ma da cattive condizioni colturali.  
Fra queste frequente è la comparsa di macchie ed aloni gialli e secchi e/o annerimenti, dovuta all'annaffiatura con acqua calcarea, contenente eccesso di calcio e di sali che si accumulano sui margini fogliari. La scarsa suscettibilità ai patogeni limita anche la necessità di interventi fitosanitari, talvolta difficoltosi e con inconvenienti se attuati nell'ambiente domestico.  

Propagazione 
La propagazione si effettua per divisione , separando delicatamente le piante, in primavera, in più parti, ognuna con una porzione di apparato radicale, rinvasandole subito nel substrato ricordato in precedenza. 

La riproduzione per seme è difficile e generalmente non si effettua nella coltivazione domestica. 

Pregi ornamentali (ed altro...) 
Oggi gli Spatiphyllum sono piante meno valutate di un tempo. 
Ciò può dispiacere, poichè sono di facile coltivazione, richiedono raramente interventi con prodotti fitosanitari, sempre un po' fastidiosi da utilizzare negli ambienti chiusi domestici, ed offrono buoni risultati dal punto di vista ornamentale. 
La scelta varietale, pur non ampissima, ci consente però di reperire piante di taglia diversa, collocabili in ampi spazi come su piccole mensole. 
La loro fioritura bianca può rappresentare punti di luce in arredamenti scuri, ma contemporaneamente si adatta bene ad arredamenti decisamente più moderni, dalle linee essenziali e pulite. 

Non dimentichiamo inoltre che essi hanno felicemente addobbato le signorili case Liberty ed erano molto amati negli anni '30, quando si accompagnavano alle piante tropicali ed "insolite" (per l'epoca) nei giardini d'inverno. 
Proviamo ad accostarle alle "moderne piante strane", con lo spirito di curiosità e scoperta che contraddistingue ogni buon appassionato di botanica. 
Potremo così tentare di conciliare il passato con il moderno, ricordando che gli Spatiphyllum, insieme ad altre piante d'appartamento, sono stati oggetto di studio, negli anni '80, della Nasa e successivamente delle Università tedesche. 
Essi si sono dimostrati in grado di assorbire sostanze volatili inquinanti nei materiali edili, d'arredamento e nei prodotti per l'igiene domestica. 

Consigli per l'acquisto... 
Un'accortezza è necessaria al momento dell'acquisto, in modo particolare per le piante di grandi dimensioni. Gli Spathiphyllum sono costituiti in pratica, soltanto da foglie con lamina ampia che costituisce una notevole superficie di traspirazione.  
Questo, insieme alla necessità di ambiente umido, sia atmosferico sia del suolo, richiede che l'apparato radicale sia ben sviluppato ed equilibrato con la parte aerea.  
Se esso è molto ridotto in confronto all'apparato fogliare, qualsiasi nostro sforzo di innalzare l'umidità ambientale e di rifornimento idrico sarà vanificata, poichè le radici non saranno capaci di assorbire acqua sufficiente in relazione alla richiesta delle foglie.  
Per questo motivo è preferibile scegliere piante di taglia più contenuta ma ben equilibrate, piuttosto che esemplari molto grandi ma con apparato radicale insufficiente. 

Figg. 1-3-4: "Il Giardino fiorito", Aprile 1999

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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